Posts Tagged ‘ricetta regionale’

Crispeddi Siciliani, i dolci delle feste

di Casalingo Perfetto

25 gennaio 2010

Crispeddi Siciliani

Tempo: 40 minuti

Difficoltà: intermedia

Ingredienti:

  • 400 g di pasta di pane lievitata
  • 200 g di ricotta (assolutamente fresca)
  • 100 g di zucchero
  • strutto
  • olio
  • zucchero semolato per ricoprirli e decorarli

Preparazione:

Lavorare la pasta per il pane con 2 cucchiai di strutto, poi creare una palla e lasciarla riposare per un’oretta. Passare in seguito la ricotta al setaccio, farla cadere in una ciotola e poi aggiungere lo zucchero, mescolando il tutto bene in modo da formare una crema omogenea.Successivamente creare dei panini allungati con la pasta, che in seguito saranno da farcire all’interno con la crema di ricotta. Fare riposare il tutto per un’altra ora coperti da un telo asciutto.

Poi friggere i mini panini alla ricotta nello strutto bollente (o se preferite nell’olio) e scolarli quando avranno incominciato a dorare. Dopo di che poggiare i panini sulla carta da cucina e poi spolverizzarli con lo zucchero (meglio semolato). Potete decidere di servire a caldo le crispeddi ma anche fredde risulteranno ottime. Per rendere il piatto più gustoso, in alternativa allo zucchero, si può ricoprire i crispeddi solamente con miele oppure nutella.

Buon Appetito e Buon Divertimento!!!

Ricetta delle Zeppole Napoletane

di LaBetta

17 febbraio 2009

zeppole

ZEPPOLE NAPOLETANE

Ingredienti:
250 gr di farina
1/2 bicchiere di vino bianco
Un pizzico di sale
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
Olio di arachide per friggere
200 gr di zucchero semolato mescolato con un cucchiaio di cannella.

Preparazione:
Mettete 500 cc d’acqua in una piccola casseruola a fondo pesante, unitevi il vino e il sale e mettetela sul fuoco. Quando nell’acqua si formeranno le bollicine, prima che si alzi il bollore, ritirate la casseruola dal fuoco e versatevi, tutta in una volta, la farina setacciata. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno quindi rimettete la casseruola sul fuoco moderato e, sempre mescolando, lasciate cuocere per quattro o cinque minuti, fino a quando l’impasto si staccherà dalle pareti raccogliendosi a palla. Ungete abbondantemente con l’olio d’oliva un piano di marmo, rovesciatevi la pasta e lasciatela raffreddare. A questo punto, lavoratela con il matterello. Staccate un pezzetto di pasta e, rotolandola con le mani aperte, ricavatene dei lunghi rotolini del diametro di un cm scarso. Tagliateli a pezzetti di circa 15 cm e chiudeteli premendo le due estremità formando delle ciambelline oblunghe. Via via che sono pronte, adagiatele su un largo foglio di carta da forno e, una volta finito il lavoro mettete sul fuoco la padella dei fritti e riempitela a metà con l’olio. A metà cottura, bucate le zeppole in due o tre punti con uno spiedino sottile e quando saranno ben gonfie e dorate, tiratele su con una forchetta e deponetele su un doppio foglio di carta assorbente. Passatele nel miscuglio di zucchero e cannella e servitele calde o tiepide.

Dall'Abruzzo la ricetta della Cicerchiata

di LaBetta

16 febbraio 2009

cicerchiata

CICERCHIATA

Ingredienti:
240 gr di farina
20 gr di burro
120 gr di zucchero
2 uova
Un cucchiaio di vino bianco secco
100 gr di miele
Frutta candita a pezzetti
Olio per friggere

Preparazione:
Impastate la farina, il burro, 20 g di zucchero e le uova. Aggiungete il vino e fate tanti bastoncini da tagliare a gnocchetti di 1 cm circa, in modo da ottenere quasi delle palline, della grandezza di un cece. Friggeteli e scolateli bene. Fate caramellare lo zucchero rimasto e il miele.
Quando il composto sarà dorato, versatevi le palline e mescolate velocemente in modo da amalgamare bene il tutto. Versate sul piatto da portata, dando la forma di ciambella, e decorare con i canditi ed i confettini.

Canederli, la tradizione contadina a tavola

di Valentina

1 dicembre 2008

Di ritorno da un week end in Trentino vi posto questa ricetta dei fantastici, calorici, invernali e sfiziosissimi canèderli, che ho assaggiato a Bolzano e che resteranno imperituramente appuntati nella mia agendina gastronomica. I canederli, o knodel, tipico piatto della tradizione contadina, sono grosse “polpette” di pane, formaggio e speck. Li ho provati alla birra, agli spinaci e in brodo. La ricetta che vi propongo è proprio quella con brodo di carne.

Ingredienti:

  • 2 litri di brodo di carne
  • 40 gr di farina
  • 200 gr di pane raffermo
  • 100 gr di speck
  • 30 gr di burro
  • 150 ml di latte
  • una spolverata di pepe
  • 2 uova di gallina
  • 1 piccola cipolla
  • una spolverata di noce moscata
  • 2 cucchiai di prezzemolo

Preparazione

In una scodella mettete il pane tagliato a dadini. Sbattete le uova con un pizzico di sale e pepe e aggiungetele al pane insieme al latte. Mescolate e fate riposare per due ore coprendo la scodella con uno strofinaccio.

Mescolate di tanto in tanto il composto in modo tale che tutto il pane si inzuppi ma senza spappolarsi.

Dopo due ore fate un soffritto in olio d’oliva con speck e cipolla, finemente tritati, e il burro. Aggiungete al pane ammorbidito il soffritto, il prezzemolo tritato, la noce moscata e la farina.

Mescolate e fate riposare mezz’ora. Trascorsa la mezz’ora formate con l’impasto palline di 8-10 centimetri di diametro. Se si appiccicano troppo alle mani, bagnate le polpette nell’acqua. Fate rotolare i canederli nella farina.

Quando il brodo bolle, mettetici tutti quanti i canederli e fateli cuocere a fuoco basso per almeno 15 minuti. Quando vengono a galla sono cotti. Potete servirli in brodo o con burro e salvia.

P.s.: il piatto che ho mangiato io aveva come ingrediente del brodo anche un po’ di erba cipollina. Squisita!

P.p.s.: Attenzione a non esagerare.

Cialzons (agnolotti carnici): piatto tipico friulano

di marta

26 agosto 2008

Mio cognato è stato a Tarvisio in Friuli Venezia Giulia per le ferie e mi ha parlato di questo piatto tipico del luogo, i Cialzons o agnolotti carnici, descrivendoli come qualcosa di speciale e particolarissimo. Il ripieno di questi agnolotti tradizionali, infatti, unisce gli spinaci ed il prezzemolo al cacao e al cedro candito. Le origini di questo insolito piatto sono da ricercare nella tradizione orientale ed in quella asburgica, che ha influenzato gran parte della cucina di questa zona d’Italia, dove abbonda l’uso di formaggio, burro, frutta, mostarde, senapi e marmellate. La cucina friulana, inoltre, si distingue per l’unione delle tradizioni gastronomiche contadine ed aristocratiche, riuscendo a regalare dei piatti unici e prelibati. Originariamente i cialzons erano o completamente dolci o completamente salati, con il tempo invece gli ingredienti si sono miscelati fino ad arrivare alla ricetta attuale.

PREPARAZIONE

Per preparare i Cialzons si devono lessare gli spinaci (500 g.) ed unirli ad una manciata di prezzemolo. Quando sono cotti vanno strizzati bene, tritati ed uniti in una terrina a due manciate di pane nero di segale raffermo e sbriciolato. A questo punto vanno aggiunti 50 g. di cioccolato fondente grattugiato, l’uva sultanina (50 g.) ammorbidita in poca acqua tiepida (c’è chi usa anche il Marsala), 50 g. di cedro candito tritato ed un pizzico di cannella. A parte si deve montare un tuorlo di’uovo con un cucchiaio di zucchero ed unirlo poi a tutto il composto. Per preparare la pasta dei Cialzons sono necessari 400 g. di farina bianca e 4 uova. La pasta va stesa in una sfoglia sottile e tagliata a dischi. Ognuno di questi deve essere riempito con il pistum (il ripieno) preparato e ripiegato a metà, lasciando però un piccolo bordo che con la cottura si rivolterà sulla pasta. Questa ripiegatura è la caratteristica dei Cialzons. Infine vanno cotti in acqua salata, scolati con un mestolo forato e sistemati a strati in una terrina. Tra ogni strato di Cialzons va messa della ricotta affumicata grattugiata. Sopra gli agnolotti, per finire, va versato il burro fuso (100 g.) e spolverizzato del formaggio carnico stravecchio (facoltativo). Mi è già venuta una fame incredibile. Buon appettito!