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Per regalarti un sorriso mangia un gelato

Lunedì, Luglio 9th, 2007

Gli scienziati Nicu Sebe e Theo Gevers dell’Università di Amsterdam hanno scoperto che il gelato aumenta la felicità, surclassando persino la cioccolata. Lo rende noto l’Igi, l’Istituto del Gelato Italiano, che ha esaminato il legame tra cibo e sfera emotiva gratificatoria ed ha poi stilato una classifica degli alimenti più amati. Per poter fare ciò è stato essenziale l’innovativo software inventato dai due scienziati olandesi. Il programma permette di definire le emozioni delle persone solamente studiando il cambiamento dei tratti del viso al momento dell’interazione con il cibo. Per fare questo, segna le parti del viso che si muovono quando si cambia espressione e attribuisce ad ogni elemento un punteggio corrispondente a sei emozioni fondamentali: felicità, sorpresa, rabbia, disgusto, paura e tristezza. A riprova il software è stato utilizzato per decifrare il sorriso più enigmatico della storia, quello della Gioconda. Il programma è riuscito a definire alla perfezione l’espressione della Monna Lisa, in linea con quella che è l’interpretazione più accreditata, stabilendo che il sorriso per l’83% esprime felicità ed è condizionato solo in piccola parte da emozioni negative come il disgusto (9%), la paura (6%) e la rabbia (2%). Dopo questa prova del nove il software è stato applicato per la ricerca su oltre 300 italiani. Il risultato è eclatante. Quando mangiamo un gelato il nostro volto esprime per l’86% felicità, ben 22 punti in più rispetto alla media europea e 25 rispetto al cioccolato. Tutt’altra espressione, invece, quando si mangia una mela o si assaggia uno yogurt: rispettivamente l’89% e l’86% degli italiani assume un’espressione definita neutrale, ben lontana dalla felicità. Sempre meglio, in ogni caso, del sentimento di rabbia che il 26% delle persone esaminate ha dimostrato di provare mangiando una barretta di cereali.

La ciliegia, frutto della salute

Lunedì, Giugno 25th, 2007

Sono buonissime, dolci e succose e non c’è frase che meglio le identifichi come ‘una tira l’altra’. Naturalmente sono le ciliegie. Frutto di stagione da maggio a luglio, ricco di vitamine A e C e, fibre, sali minerali (come potassio, calcio e ferro) e composti antiossidanti (polifenoli), la ciliegia è stata introdotta nel nostro paese circa 70 anni prima di Cristo. Viene coltivata principalmente in Puglia, Campania, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Le specie che hanno dato origine a tutte le varietà coltivate ai giorni nostri sono due, il Prunus avium (la ciliegia dolce) e il Prunus cerasus (detto anche agriotto o visciolo – l’amarena). La ciliegia, oltre ad avere poche calorie (38 per 100 grammi), contiene zuccheri in una forma, levulosio, adatta anche agli obesi e ai diabetici ed è in pratica priva di grassi e proteine. E’ un potente depurativo del sangue e disintossicante, drenante del fegato e delle tossine nonché antinfettivo, antibatterico e lassativo. Ma non è tutto. Da qualche anno alcune ricerche scientifiche hanno messo in luce altre proprietà terapeutiche di questo delizioso frutto.

Proprietà terapeutiche
La ciliegia riuscirebbe a combattere le infiammazioni delle articolazioni determinate dall’artrite, almeno secondo lo studio condotto da S. Kelly della Western Human Nutrition Research Center di Davis in California. Avrebbe poi anche un’azione antidolorifica, simile a quella dell’aspirina e una funzione di protezione del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio. Le sostanze responsabili degli effetti antidolorifici sono gli antociani, che, oltre a dare la tipica colorazione rosso-violetta, trasformano le ciliegie in veri toccasana per il dolore, senza però possedere gli effetti collaterali dell’aspirina. Basterebbe introdurre nella dieta 20-25 ciliegie al giorno per ottenere dei risultati benefici.
Consumando a digiuno 25 ciliegie al giorno e acqua in grande quantità si ottiene anche un effetto depurante e disintossicante, ottimo in caso di stipsi e contro lo stress (favorito dall’equilibrio tra acidi e sali minerali presenti nel frutto).

Consigli all’acquisto e alla conservazione
Tutte le varietà, dal durone nero di Vignola, allora Mora di Cazzano, al Graffione bianco, alla Malizia Campane le ciliegie hanno la caratteristica quasi unica di non proseguire la maturazione dopo il raccolto. Quindi, vanno acquistate ben mature, con i frutti sodi, privi di ammaccature e con il picciolo color verde vivo. Le ciliegie vanno tenute in un luogo fresco e poco umido e contenute dentro un sacchetto di carte e mai nella plastica. Sono molto sensibili al freddo.