Posts Tagged ‘salsiccia’

Tagliatelle al forno con carciofi e salsiccia

di marta

15 gennaio 2010

Carciofi
Ingredienti per 4 persone

  • 250 g di tagliatelle all’uovo
  • 100 g di salsiccia
  • 40 g di pinoli
  • 4 carciofi
  • Timo
  • Aglio
  • Un uovo
  • 50 g di burro
  • 50 g di farina
  • 5 dl di latte
  • Parmigiano reggiano
  • Olio
  • Sale e pepe

Preparazione
Pulite i carciofi, togliendo le foglie esterne più dure, tagliateli a fettine sottili e metteteli a dorare in una padella con uno spicchio d’aglio e 10 g di burro. Salateli, pepateli ed aggiungete 2-3 ciuffi di timo e mestolo di acqua calda e cuoceteli coperti per circa 15 minuti. Quando sono cotti frullatene la metà e l’altra tenetela da parte. Con il burro rimasto, il latte e la farina preparate una besciamella.

PREPARAZIONE BESCIAMELLA
Per la preparazione della besciamella mettete in un pentolino il burro, fatelo sciogliere e aggiungete la farina setacciata facendo cuocere il tutto per qualche minuto, mescolando continuamente ed evitando di farle prendere colore o farla attaccare. Avrete così ottenuto quello che i francesi chiamano roux; a questo punto togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete al roux il latte caldo mescolando il tutto con un cucchiaio di legno. Rimettete quindi il pentolino sul fuoco, fate cuocere a fiamma bassa finchè la salsa comincerà a bollire e aggiungete un pizzico di sale e un pizzico di noce moscata. Coprite il pentolino con un coperchio e fate cuocere la besciamella, sempre a fuoco basso, per 15 minuti, il tempo necessario per far addensare la salsa, mescolando di tanto in tanto.

Quando la besciamella è pronta incorporatevi la purea di carciofi e l’uovo. Sbriciolate la salsiccia e rosolatela con un filo di olio, unendo anche i pinoli. Intanto cuocete i tagliatelle in abbondante acqua salata e lasciateli leggermente al dente. Poi conditeli con la salsa e la salsiccia, poneteli in una pirofila da forno, spolverateli con del parmigiano reggiano ed infornateli a 180° per 20 minuti.

Involtini di pollo, pancetta e zucchine

di marta

15 ottobre 2009

Pancetta tesa

Gli involtini che vi sto per proporre sono una bomba, in tutti i sensi. Li ho preparati per una cena ed è stato un successo. Ne avevo fatti un po’ di più ma non ne è rimasto neanche uno. Di certo per chi è a dieta non devono essere neanche guardati attraverso la porta del soggiorno. Anche se, uno strappo alle regole, ogni tanto, non può sortire che effetti positivi.

Ingredienti:

  • 300 g di petto di pollo a fette
  • 12 fette di pancetta tesa
  • 200 g di salsiccia lunga
  • 2 zucchine medie
  • 5 cucchiai di olio di oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di timo
  • 3 foglie di salvia
  • Sale e pepe

Preparazione
Dopo averle lavate, tagliate le zucchine per il lungo a fette sottili. Battete leggermente le fette di pollo e stendetele, salatele, pepatele e cospargetele con un po’ di timo tritato. Poi stendete le fette di pancetta, appoggiate sopra le fette di zucchina e le fettine di pollo. Infine, appoggiate sopra ogni fetta di pollo un pezzetto di salsiccia e arrotolate il tutto ad involtino, fermandolo con uno stuzzicadenti. In una casseruola scaldate l’olio di oliva ed adagiate i rotolini finché non sono ben dorati. Bagnate con il vino ed aggiungete gli spicchi d’aglio interi, le foglie di salvia ed il timo eventualmente rimasto. Cuocete per circa 15 minuti a tegame coperto , aggiungendo dell’acqua se fosse necessario.

Friarielli, le squisite cime di rapa fritte

di marta

8 maggio 2009

friarielli

Sono stata a Napoli pochi giorni fa e ho potuto gustare una delle verdure più buone che io abbia mai mangiato: i friarielli. Tipici della cucina napoletana, i friarielli sono le infiorescenze appena sviluppate delle cime di rapa e difficilmente si trovano al di fuori della loro zona di provenienza.

Le ipotesi sulle origini del loro nome sono discordanti: un teoria fa derivare il nome friarielli dal castigliano “frio-grelos” (broccoletti invernali), la teoria più accreditata, invece, lo fa discendere direttamente dal verbo napoletano frijere (friggere). I friarielli, infatti, per essere tali devono essere cotti in abbondante olio extra vergine di oliva. Originariamente, invece, venivano fritti nello strutto, ricco di calorie e molto utilizzato dalle persone meno abbienti che avevano bisogno di riempirsi lo stomaco spendendo quasi niente.

La preparazione di questo piatto è molto semplice: prima vanno mondati e lavati e poi, senza essere sgocciolati, vanno messi nell’olio caldo in cui precedentemente si era aggiunto aglio e peperoncino. Ogni tanto vanno rigirati per non farli attaccare ed appena sono appassiti sono pronti per essere gustati.

Questo piatto ha origini umilissime, proprio come la pizza, l’altro grande piatto della cucina partenopea.  “A  pizza ch’e friarielle” è stata la prima variante della pizza, dopo la Margherita ed ancora oggi è una delle pizze più apprezzate e mangiate a Napoli. Nella pizza con i friarelli accanto alla gustosa verdura viene messa anche la salsiccia, sua naturale sposa e compagna. Insieme creano un connubio di gusti speciale, difficile da spiegare per quanto sono azzeccati.

Se vi capita di incontrare sulla via un alimentare di prodotti tipici campani non perdete l’occasione di provare questa specialità. Non ne rimarrete delusi!