Posts Tagged ‘riso’

Peperoni ripieni di riso

di anna

10 agosto 2010

Oggi vediamo un altro grande classico della cucina estiva: i peperoni ripieni di riso. Ci sono molte varianti per questa ricetta: per dare più gusto al riso possiamo usare della carne macinata, dei cubetti di cotto o di crudo, aggiungere dei piselli o delle zucchine. La ricetta che vi propongo è quella che si è attestata da almeno un decennio a casa mia.

Peperoni ripieni

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di riso
  • 2 peperoni tondi gialli
  • 2 peperoni tondi rossi
  • 60 g di speck a dadini
  • 1 melanzana tonda piccola
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • 500 ml di brodo di carne
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Preparazione

Lessate il riso in acqua bollente e scolatelo quando è ancora molto al dente (dopo circa 8 minuti di cottura). Pulite i peperoni, tagliando la calotta superiore intorno al picciolo e levando i semi. Lavate e tagliate a dadini piuttosto piccoli la melanzana. Mescolate al riso lo speck, i dadini di melanzana e un poco di sale.

Quindi, riempite i peperoni con l’impasto e coprite il riso sull’orlo con una cucchiaiata di parmigiano. Sistemate i peperoni in un tegame con il fondo alto e il coperchio, che porrete sul fornello con una piastra che diffonda il calore. Aggiungete il rosmarino, una parte del brodo e  del vino e un paio di cucchiai d’olio. Fate cuocere a fuoco moderato per mezz’ora, inumidendo di tanto in tanto con il brodo e il vino.

I peperoni ripieni sono buoni sia caldi che freddi. Io consiglio di servirli accompagnati da paio di bicchieri di Verdicchio di Jesi.

Buon appetito!

Insalata di riso ricca alle verdure

di anna

15 luglio 2010

Insalata di riso ricca alle verdure

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di riso carnaroli
  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • 1 melanzana
  • 2 uova sode
  • 1 cespo di lattuga
  • 4 ravanelli
  • 4 funghi porcini
  • 2 tuorli d’uovo
  • 4 cucchiai di cognac
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Preparazione

Mettete il riso a bollire in abbondante acqua salata e levatelo al dente. Mentre il riso si lessa, lavate le verdure; affettate finemente la melanzana, i funghi, le carote e le zucchine. In una tazza, preparate una salsa battendo i tuorli d’uovo con il cognac, sale, pepe e olio.

Mettete il riso, che avrete fatto raffreddare, nell’insalatiera con le verdure e la lattuga tagliata a listarelle. Versate il condimento sugli altri ingredienti e mescolate bene. Riducete a fettine i ravanelli e le uova sode e disponetele sopra l’insalata come guarnizione.

Questa ricetta deve essere servita fredda: meglio lasciarla riposare una mezz’ora nel frigorifero prima di consumarla.

Se non amate il gusto delle verdure crude, specialmente della melanzana, che può risultare un po’ amarognola, potete passare le verdure in una padella antiaderente per due-tre minuti con un filo d’olio d’oliva extravergine, per dare la rosolatura.

Buon appetito!

Risotto agli asparagi

di Valentina

21 gennaio 2009

Risotto agli asparagi

Ingredienti:

  • 320 g di riso vialone
  • 600 g di asparagi
  • 100 g di burro
  • cipolla
  • 1 litro di brodo di carne
  • 60 g di Parmigiano Reggiano

Preparazione

Pulite accuratamente gli asparagi raschiandoli ed eliminando tutta la parte legnosa, poi tagliateli a pezzetti tenendo da parte le punte. Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in 60 g di burro. La cipolla deve cuocere molto dolcemente senza mai colorire. Unite, a questo punto, gli asparagi e fateli stufare qualche minuto: aggiungete il riso e fatelo tostare mescolando. Versate sul riso un mestolo di brodo bollente e continuate la cottura aggiungendo man mano il brodo. Dopo 10-12 minuti aggiungete le punte tenute da parte e 30 g di Parmigiano. A questo punto fate molta attenzione perché il formaggio tenderà a far attaccare il riso. Terminate la cottura e, prima di servire, mantecate con il burro e il formaggio rimasti.

Tipi di cottura del riso: bollito, pilaf e mantecato

di marta

3 novembre 2008

Il riso è uno dei cibi più importanti per la popolazione mondiale, tanto da esserne l’alimento base per ben 1/3 di essa, ed è il cereale più consumato del globo. Esistono diversi tipi di riso ed ognuno richiede una cottura adeguata alle proprie caratteristiche:

  • Il Riso Comune – ha chicchi piccoli e tondi ed è adatto per minestre, minestroni e dolci. Cuoce in circa 12 minuti. Le varietà più conosciute sono il Balilla, l’Originario e il Pierrot.
  • Il Riso Semifino – caratterizzato da chicchi tondeggianti di media lunghezza. E’ perfetto per antipasti, risi in bianco, supplì e timballi. La cottura è di circa 13-15 minuti. Tra le varietà più note si possono citare il Vialone nano, il Rosa Marchetti (abbastanza raro), il Padano e l’Italico R.
  • Il Riso Fine – ha chicchi lunghi e stretti ed è adatto soprattutto per risotti e contorni. Cuoce in 14-16 minuti. Uno dei più pregiati è il riso Sant’Andrea, ma si possono elencare anche l’Europa, Il Rizzotto, l’RB, lo Smeraldo e il Razza 77.
  • Il Riso Superfine – ha chicchi grossi e molto lunghi, particolarmente adatti alla preparazione di risotti e contorni. Cuoce in 16 – 18 minuti. Le principali varietà sono il Roma, l’Arboreo, il Carnaroli, il Corallo e il Baldo.

TIPI DI COTTURA DEL RISO

RISO BOLLITO (RISO ALL’INGLESE)
E’ il riso bollito in abbondante acqua salata per circa 15 minuti, scolato e servito caldo o freddo. Solitamente il riso bollito viene usato come base per insalate di riso, o contorni freddi o caldi. Caldo viene usato spesso per accompagnare piatti a base di carne, tipici nel nord Europa.
Il riso bollito, se scolato e raffreddato, può essere sgranato con olio di semi di girasole e tenuto in frigorifero anche per diversi giorni. Può quindi essere usato come base di molti piatti freddi oppure nel brodo di carne o di verdura. Ottimo anche aggiunto in minestre di verdura o di legumi. I tipi di riso maggiormente indicati per questo tipo di cottura sono quelli con chicco tondo (Risi Comuni) e quelli semifini.

RISO PILAF
La particolarità della cottura pilaf è quella di consentire l’utilizzo del riso anche alcuni giorni dopo, senza alterarne gusto e consistenza. Si deve versare in una padella un po’ di olio di oliva (in alternativa del burro) e far rosolare un piccolo pesto di cipolla. Poi si aggiunge il riso, si fa tostare leggermente e si aggiunge un bicchiere di vino bianco secco. Quando il vino è evaporato si aggiunge un trito grossolano di sedano e carota e si incorpora il brodo di carne precedentemente preparato. Il riso deve essere coperto almeno con due centimetri di brodo. A questo punto il contenuto della padella va versato in una casseruola e infornato (a forno ben caldo) per 20 minuti circa, anche se il tempo varia a seconda del tipo di riso usato. Passato questo periodo di tempo il riso sarà ben asciutto. Va tolto dal forno, steso sopra un tavolo o un tagliere di marmo e sgranato. Poi si deve far raffreddare e togliere i pezzi del sedano e della carota, se è possibile

RISO MANTECATO
Per i risotti della tradizione italiana è sicuramente il miglior tipo di cottura perché esalta il sapore ed il profumo dei nostri risotti. Va preparato in una pentola medio grande, l’importante è che abbia i lati alti, in modo da riuscire a mescolare il riso con facilità durante la cottura. Nella pentola va soffritto un trito di cipolla bianca o dorata in olio extra vergine di oliva. Poi si aggiunge il riso, lo si fa tostare pochi secondi a fuoco vivo e poi lo si bagna con del vino bianco secco. Si inizia ad aggiungere il brodo di carne o vegetale, un mescolo alla volta, mescolando spesso per far si che il riso non si attacchi. A questo punto si aggiungono gli ingredienti che sono alla base del risotto mantecato. Il riso mantecato va salato con sale grosso e quindi quasi ad inizio cottura. Quando il riso è quasi cotto va tolto dal fuoco e gli vanno aggiunti una noce di burro e del formaggio grattugiato. Poi va coperto con un coperchio e lasciato riposare per alcuni minuti. Attenzione perché il riso continua a cuocere anche quando è già stato tolto dal fuoco. I risi Indicati per questo tipo di cottura sono quelli a chicco grande tipo padano e violone, quelli fini tipo Sant’Andrea, Europa ma soprattutto quelli superfini Roma e Carnaroli.

Alcune di queste informazioni sono tratte dal sito di Alkemia.com

Castagne alla crema di riso

di marta

3 dicembre 2007

Ingredienti
300 gr di castagne secche
250 gr di fiocchi di riso
1/2 litro di latte (di mucca ma anche di soia)
1 cucchiaio di miele
1-2 cucchiaio di malto di riso
1 stecca di vaniglia
pinoli
marmellata di fichi
sale

Preparazione
Dopo averle lavate, lasciate le castagne secche in ammollo per una notte e cuocetele poi per circa 45 minuti in acqua leggermente salata. Nel frattempo preparate una crema mettendo a scaldare il latte (di soia per avere un dolce ottimo anche per i vegani) e versandoci i fiocchi di riso e la stecca di vaniglia. Lasciatela cuocere per un quarto d’ora circa, a fuoco molto lento e mettendo una retina di protezione tra la pentola ed il fuoco. A fine cottura aggiungete il malto di riso . Scolate le castagna e, quando sono ancora tiepide, mescolateci un cucchiaio di miele. Servitele tiepide con sopra un cucchiaio di crema, qualche pinolo abbrustolito e un cucchiaio di marmellata di fichi.