Posts Tagged ‘ricette veloci’

Come cucinare la bottarga

di marta

3 novembre 2009

Bottarga

Dopo avervi spiegato come viene prodotta la bottarga e quali sono le differenze tra i due tipi di bottarga (quella di muggine e quella di tonno) non posso non fornire alcuni consigli su come deve essere consumata. Il modo più tipico per mangiare la bottarga, e che si è andato diffondendo in modo esponenziale in tutta l’area tirrenica, è quello di grattugiarla sulla pasta, come se fosse del formaggio parmigiano. Di seguito una ricetta molto semplice ma gustosissima:

(continua…)

Involtini di pollo, pancetta e zucchine

di marta

15 ottobre 2009

Pancetta tesa

Gli involtini che vi sto per proporre sono una bomba, in tutti i sensi. Li ho preparati per una cena ed è stato un successo. Ne avevo fatti un po’ di più ma non ne è rimasto neanche uno. Di certo per chi è a dieta non devono essere neanche guardati attraverso la porta del soggiorno. Anche se, uno strappo alle regole, ogni tanto, non può sortire che effetti positivi.

Ingredienti:

  • 300 g di petto di pollo a fette
  • 12 fette di pancetta tesa
  • 200 g di salsiccia lunga
  • 2 zucchine medie
  • 5 cucchiai di olio di oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di timo
  • 3 foglie di salvia
  • Sale e pepe

Preparazione
Dopo averle lavate, tagliate le zucchine per il lungo a fette sottili. Battete leggermente le fette di pollo e stendetele, salatele, pepatele e cospargetele con un po’ di timo tritato. Poi stendete le fette di pancetta, appoggiate sopra le fette di zucchina e le fettine di pollo. Infine, appoggiate sopra ogni fetta di pollo un pezzetto di salsiccia e arrotolate il tutto ad involtino, fermandolo con uno stuzzicadenti. In una casseruola scaldate l’olio di oliva ed adagiate i rotolini finché non sono ben dorati. Bagnate con il vino ed aggiungete gli spicchi d’aglio interi, le foglie di salvia ed il timo eventualmente rimasto. Cuocete per circa 15 minuti a tegame coperto , aggiungendo dell’acqua se fosse necessario.

Contro la calura estiva prova la salsa greca Tzatziki

di marta

16 giugno 2009

tzatziki

Se siete alla ricerca di una ricetta leggera e fresca, che sappia dare un gusto speciale anche alla pietanza più semplice, allora lo tzatziki fa per voi. Per chi non conoscesse ancora lo tzatziki è una salsa greca a base di yogurt utilizzato per accompagnare la stragrande maggioranza dei piatti ellenici (in pratica te la propinano ad ogni occasione!), dal pesce alla carne, dal riso all’insalata.

Mi è capitato, durante il mio soggiorno a Creta, di chiedermi se lo tzatziki creasse dipendenza, visto che dopo appena due sere che lo mangi di fila non riesci più a farne a meno. E lo dice una persona che l’ha assaggiato con i denti alzati. Non ho mai amato il cetriolo e mi sembrava impossibile mi potesse piacere una salsa in cui era l’ingrediente predominate. Ed invece, una vera e propria folgorazione. Gyros Pita e Souvlaki non sarebbero la stessa cosa senza lo tzatziki .

Ora appena posso mi preparo il mio tzatziki e lo uso come condimento o contorno per un sacco di pietanze. In frigo dura anche una settimana quindi può essere preparato in quantità abbondante senza correre il rischio di doverlo buttare. Ho letto che le origini dello tzatziki sarebbero incerte, turche o armene, ma che i greci erano soliti rinfrescarsi nelle giornate di grande caldo con dello yogurt mescolato con aglio, acqua e pane (probabilmente il progenitore dello tzatziki come lo conosciamo oggi).

A proposito non vi ho ancora dato la ricetta della tzatziki (Tzatziki smirneico)!

INGREDIENTI

  • 2 cetrioli
  • 5 foglie di menta,
  • 1 vasetto di yogurt greco
  • Olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • Sale
  • Aneto
  • olive nere

PREPARAZIONE TZATZIKI

Per prima cosa si deve grattugiare il cetriolo in modo grossolano (di solito uso il lato con i fori larghi della grattugia) e metterlo in un panno ad asciugare per circa 1 ora. Nel frattempo si può tritare l’aglio finemente fino a farlo assomigliare quasi ad una crema. Io lo trito al frullatore con qualche foglia di menta piperita. Quando i cetrioli sono asciutti si devono unire con lo yogurt greco in una terrina insieme all’aglio e alla menta. Alla fine si deve aggiungere qualche goccia d’olio, un pizzico di sale ed uno di aneto. Alcune ricette propongono anche di metterci dell’aceto ma alcune persone greche che conoscono negano l’esistenza di questo ingrediente nello tzatziki. La salsa va poi presentata con qualche foglia di menta intera e qualche oliva nera.

Vi assicuro che avrete un gran successo con questa ricetta, a patto di non proporla a qualcuno che per il dopocena ha in programma un appuntamento galante!

Il melone: dolce, refrigerante e saziante

di marta

2 luglio 2008

Il caldo e le vacanze fanno venire voglia di piatti freschi, veloci e leggeri. Uno degli alimenti amatissimi nella stagione estiva è il Melone che si presta perfettamente a saziare e refrigerare in questo periodo dell’anno. Il melone è una pianta erbacea annua, a fusto strisciante, originaria dell’Asia (anche se c’è chi sostiene che provenga dall’Africa) già conosciuta all’epoca dei romani. E’ sempre stato apprezzato, fin dall’antichità, per i suoi frutti commestibili e dolci e per le sue virtù terapeutiche. Il melone è un frutto tipicamente estivo, ricco di zucchero, vitamina A e C e con un buon potere saziante.

Esistono tre varietà di meloni, due estive e una invernale.

  • I meloni cantalupi o zatte sono grandi, lisci e molto profumati e la loro buccia è solcata. Questi meloni maturano d’estate e hanno una conservazione molto breve.
  • I meloni retati hanno la superficie percorsa da linee rilevate e hanno una forma oblunga. La loro buccia è sottile e anche loro maturano in estate.
  • La varietà di melone che matura in inverno è quello tardivo, con una forma allungata ed un colore giallo pallido. Il tardivo è poco profumato ma molto dolce.

I meloni vengono consumati come antipasto o spesso anche come piatto unico accompagnati dal prosciutto crudo, tradizionalmente quello di Parma (dolce) ma molti consigliano di abbinare invece un prosciutto più saporito (come quello di Norcia). Il melone deve essere servito fresco, a differenza del prosciutto che deve essere tolto dal frigorifero almeno mezz’ora prima, e tagliato a fette dopo avere eliminato i semi piatti che ha al centro ed averlo sbucciato.

In Europa i maggiori produttori di meloni sono Spagna, Romania, Francia e Italia, nel mantovano e a Pachino in Sicilia. Il 60% della produzione mondiale proviene però dall’Asia.