Posts Tagged ‘ricette leggere’

Tagliolini con gamberi e salsa alle arance

di marta

30 dicembre 2009

Tagliolini

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di tagliolini
  • 400 g di gamberi
  • 150 g di panna
  • 4 arance
  • 50 g di burro
  • 1 scalogno
  • Dragoncello
  • Vermut secco
  • Brandy
  • Peperoncino
  • Sale e pepe

Preparazione

Tritate lo scalogno e fatelo rosolare in una noce di burro. Aggiungete il succo di due arance, il dragoncello tritato e una spruzzata di vermut. Fate cuocere a fiamma bassa per 5 minuti, quindi passate il tutto in un colino. Incorporate il resto del burro, la panna, il sale ed il pepe. Bagnate con il brandy, amalgamate bene in modo da ottenere una salsa liscia e omogenea e tenetela in caldo. Lessate i gamberi, sgusciateli e aggiungeteli alla salsa insieme agli spicchi di due arance pelati. Cuocete i tagliolini in abbondante acqua salata, scolateli, conditeli con il succo preparato e una spolverata di peperoncino.

Come cucinare la bottarga

di marta

3 novembre 2009

Bottarga

Dopo avervi spiegato come viene prodotta la bottarga e quali sono le differenze tra i due tipi di bottarga (quella di muggine e quella di tonno) non posso non fornire alcuni consigli su come deve essere consumata. Il modo più tipico per mangiare la bottarga, e che si è andato diffondendo in modo esponenziale in tutta l’area tirrenica, è quello di grattugiarla sulla pasta, come se fosse del formaggio parmigiano. Di seguito una ricetta molto semplice ma gustosissima:

(continua…)

Con la cottura al cartoccio cibi dietetici e saporiti

di marta

10 luglio 2009

cottura-al-cartoccioHo da poco introdotto nel mio modo di cucinare l’uso della cottura al cartoccio e ne sono entusiasta. Per ora l’ho sperimentata solo con il pesce e le verdure ma il risultato è sorprendente: piatti saporiti e fragranti e una cottura perfetta. Ma la cottura al cartoccio non è solo un metodo di cottura semplice e d’effetto, ma è anche una soluzione a chi cerca un modo per cucinare riducendo le calorie. La cottura al cartoccio, infatti, sfrutta il vapore che si forma all’interno dell’involucro di carta d’alluminio o carta speciale per alimenti chiusa ermeticamente e quindi evita l’aggiunta di eccessive quantità di condimenti e olio.

Quello che invece esalta il sapore dei cibi cotti nel cartoccio sono sicuramente le spezie e le erbe aromatiche che possono essere aggiunte in abbondanza. Io le uso sempre avendo a disposizione un orticello ricco di profumatissime piante aromatiche. Il pesce è uno dei cibi che maggiormente si prestano a questo tipo di cottura. E’ sufficiente un filo d’olio, dato che il pesce si cuoce nel suo stesso grasso sfruttando la sua umidità naturale, per ottenere una pietanza di pesce dalla consistenza morbida e fragrante e dal gusto saporito.

Chi invece non ha problemi di linea può sbizzarrirsi aggiungendo qualsivoglia condimento alla pietanza cotta al cartoccio: dall’olio al burro, dal vino al limone. Si deve prendere della carta di alluminio o della carta oliata o vegetale che garantisce maggiore resistenza e più porosità permettendo ai cibi di dorarsi, di dimensioni tre volte più larga e due volte più lunga del cibo da cucinare. Dopo aver disposto l’alimento (pesce, carne, pasta o verdure) di lato sull’involucro disteso ed averlo condito, si deve prendere il lato più lungo della carta e ripiegarla sull’alimento facendo combaciare perfettamente i bordi ed accartociandoli. Intanto va acceso il forno per qualche minuto a 180- 200°. Il cartoccio va poi posto all’interno del forno, possibilmente su una teglia e non sulla griglia, così da evitare eventuali fuoriuscite di liquido. Tendenzialmente il pesce necessita di circa 40-45 minuti, la carne anche 90.

Quando si cuociono le verdure è buona norma, a fine cottura, bucherellare il cartoccio, in modo da fare asciugare il liquido da loro prodotto. Al momento della presentazione in tavola di un cibo cotto al cartoccio il grado di approvazione che si potrà leggere nel viso dei commensali sarà sempre elevatissimo. Il successo è assicurato!

Contro la calura estiva prova la salsa greca Tzatziki

di marta

16 giugno 2009

tzatziki

Se siete alla ricerca di una ricetta leggera e fresca, che sappia dare un gusto speciale anche alla pietanza più semplice, allora lo tzatziki fa per voi. Per chi non conoscesse ancora lo tzatziki è una salsa greca a base di yogurt utilizzato per accompagnare la stragrande maggioranza dei piatti ellenici (in pratica te la propinano ad ogni occasione!), dal pesce alla carne, dal riso all’insalata.

Mi è capitato, durante il mio soggiorno a Creta, di chiedermi se lo tzatziki creasse dipendenza, visto che dopo appena due sere che lo mangi di fila non riesci più a farne a meno. E lo dice una persona che l’ha assaggiato con i denti alzati. Non ho mai amato il cetriolo e mi sembrava impossibile mi potesse piacere una salsa in cui era l’ingrediente predominate. Ed invece, una vera e propria folgorazione. Gyros Pita e Souvlaki non sarebbero la stessa cosa senza lo tzatziki .

Ora appena posso mi preparo il mio tzatziki e lo uso come condimento o contorno per un sacco di pietanze. In frigo dura anche una settimana quindi può essere preparato in quantità abbondante senza correre il rischio di doverlo buttare. Ho letto che le origini dello tzatziki sarebbero incerte, turche o armene, ma che i greci erano soliti rinfrescarsi nelle giornate di grande caldo con dello yogurt mescolato con aglio, acqua e pane (probabilmente il progenitore dello tzatziki come lo conosciamo oggi).

A proposito non vi ho ancora dato la ricetta della tzatziki (Tzatziki smirneico)!

INGREDIENTI

  • 2 cetrioli
  • 5 foglie di menta,
  • 1 vasetto di yogurt greco
  • Olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • Sale
  • Aneto
  • olive nere

PREPARAZIONE TZATZIKI

Per prima cosa si deve grattugiare il cetriolo in modo grossolano (di solito uso il lato con i fori larghi della grattugia) e metterlo in un panno ad asciugare per circa 1 ora. Nel frattempo si può tritare l’aglio finemente fino a farlo assomigliare quasi ad una crema. Io lo trito al frullatore con qualche foglia di menta piperita. Quando i cetrioli sono asciutti si devono unire con lo yogurt greco in una terrina insieme all’aglio e alla menta. Alla fine si deve aggiungere qualche goccia d’olio, un pizzico di sale ed uno di aneto. Alcune ricette propongono anche di metterci dell’aceto ma alcune persone greche che conoscono negano l’esistenza di questo ingrediente nello tzatziki. La salsa va poi presentata con qualche foglia di menta intera e qualche oliva nera.

Vi assicuro che avrete un gran successo con questa ricetta, a patto di non proporla a qualcuno che per il dopocena ha in programma un appuntamento galante!

Buon anno con lo yogurt fai da te

di Valentina

7 gennaio 2009

Yogurt e frutta fresca

Finite le feste, non ci sono più scuse: il bottone dei pantaloni rischia da un momento all’altro di essere sparato come un proiettile e il doppio mento non mente (mi si perdoni il gioco di parole).
Quale occasione migliore per scoprire i piaceri dello yogurt? E non storcete il naso… Alla base bianca si possono aggiungere frutta secca (poca!), miele o marmellata (idem!), frutta fresca, cereali. Assaggiare per leccarsi i baffi. Ed è anche facilissimo da preparare.

Ingredienti:
1 lt di latte, 1 cucchiaio e 1/2 di yogurt intero

Preparazione
Scaldate in un pentolino un litro di latte intero senza farlo bollire. Sciogliete un cucchiaio e mezzo di yogurt con un po’ del latte che avete scaldato. Unite il resto del latte e mettete il tutto in forno preriscaldato a 50° in un contenitore ermetico (a prova di forno, mi raccomando!), poi spento per tre ore. Lasciate completamente raffreddare.
Per le preparazioni successive potete usare un po’ dello yogurt fatto da voi.

Yogurt fatto in casa