Posts Tagged ‘Giappone’

La birra che fa tendenza? Spaziale

di Valentina

5 dicembre 2008

Viva la birra. Tra le più diffuse bevande alcoliche al mondo, è amata da tanti buongustai e disdegnata da una minoranza che non capisce quel che si perde (con rispetto parlando). Lo diceva anche Benjamin Franklin, che proprio stupido non lo era: “La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici”.
Ho scoperto che ad Azzate (Varese) c’è anche una università della birra. Chissà quanti attenti e zelanti allievi…
Nemmeno i giapponesi, che hanno una immagine così seria salvo poi stupire il mondo con guizzi di vera follia, sono esenti dalla passione-birra. Di birre “estreme” vi avevamo già parlato qualche post fa, ma questa è davvero… stellare.  A gennaio in Giappone partirà la degustazione della prima birra prodotta con semi d’orzo coltivati sulla Stazione Spaziale Internazionale. I semi, una volta riportati a terra, sono stati coltivati dall’Università di Okayama e dal produttore Sapporo Breweries. Quest’ultimo inviterà presso i suoi sei stabilimenti sparsi per il Giappone 30 coppie che assaggeranno la birra spaziale.
‘Sapporo Space Barley’ è prodotta in edizione limitata in quanto ne sono stati ricavati solo 100 litri.

La cucina vegana che viene dal Giappone

di marta

15 maggio 2007

La cucina Shojin Ryori è un tipo di cucina vegetariana diffusasi in Giappone dopo l’introduzione del Buddismo nel 538 a.c. In realtà, la cucina Shojin Ryori è da considerarsi di tipo vegano, in quanto esclude sia la carne che il pesce, le uova e i prodotti derivati dal latte. Il termine Shojin è la traduzione in giapponese del termine sanscrito vyria e significa devozione, diligenza e purificazione. Nei primi anni della diffusione del buddismo non esisteva il divieto di mangiare carne. I seguaci del Buddha potevano nutrirsi si carne ma solo se non fossero stati essi stessi a causare la morte dell’animale e che l’animale ucciso non fosse esclusivamente destinato a loro. E’ con l’avvento del Buddismo Mahayana che il consumo di carne venne del tutto proibito. Nel XIII secolo la cucina Shojin Ryori venne introdotta formalmente in Giappone dal fondatore della Scuola Soto, Dogen, dopo un suo viaggio in Cina per studiare lo Zen. Con l’introduzione di queste nuove abitudini dietetiche basate su un rigoroso regime vegetariano si fece strada anche una nuovo tipo di addestramento mentale. Attualmente in Giappone con il termine Shojin Ryori ci si riferisce sia ad una cucina vegetariana di stile buddista che a un piatto vegetariano qualsiasi.