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Aumentano le liti condominiali a causa della cucina etnica

di Valentina

16 dicembre 2008

Cucina etnica

Caro vicino, ti schifo. (Il curry logora chi non ce l’ha)

“L’erba del vicino è sempre più verde”, dice il proverbio. Ma tra vicini di pianerottolo vige anche un’altra regola: il curry del vicino puzza!
L’Anammi, l’Associazione Nazional-Europea degli Amministratori d’Immobili, segnala un aumento delle liti condominiali a causa degli aromi di spezie orientali che invadono le scale dei palazzi. Il 27% del totale annuo delle liti condominiali è rappresentato dagli odori sgraditi e invasivi della cucina “esotica”. Altro che banalissimi sgocciolamenti di panni dai balconi, rumori molesti e parcheggi contesi.
Non bastavano le infinite querelle su moschee, velo, reali e presunte incompatibilità religiose e culturali: anche la cucina è un ostacolo all’integrazione. E dire che, in Italia, i ristoranti etnici fanno furore. Ma, magia magia, quando il profumo di pollo al curry esce dal pentolone ed entra in casa nostra prende il nome di puzza. Tra le più sgradite, sempre secondo l’Anammi, troviamo la cucina asiatica (indiana e pakistana), ma anche quelle cinese e maghrebina provocano parecchi storcimenti di naso. I cuochi tirati in ballo rispondono mettendo, sull’altro piatto della bilancia, il nostro soffritto (che in quanto a invasività olfattiva non è da meno!).
Come uscire indenni da questa contesa olfattiva? Magari organizzando una cena etnica condominiale, per “corrompere” i vicini a suon di delizie e abbattere le barriere culinarie. Se la montagna non va a Maometto…

Spezzatino di agnello e cipolline al curry

di marta

5 marzo 2008

spezzatino.jpg

Ingredienti

800 gr di spalla di agnello
600 gr di cipolline borettane sbucciate
uno spicchio d’aglio
mezzo bicchiere di vino rosso fermo
3 rametti di rosmarino
due foglie di alloro
un cucchiaio di fiocchi di patate per purè
un cucchiaino di curry
50 gr di burro
sale e pepe

Preparazione

Tagliate a pezzi regolari la carne di agnello e rosolateli in un tegame con il burro, le cipolle e l’aglio sbucciato. Aggiungete l’alloro e bagnate con il vino. Quando l’alcol è evaporate coprite la casserruola e continuate la cottura a fuoco dolce per 30 minuti circa. Se il fondo si asciuga bagnate con un pò di acqua calda. Alla fine, quando è ancora sul fuoco, aggiungete il curry ed i fiocchi di patate che fungono da addensante e mescolate bene. Lasciate cuocere ancora per 10 minuti. Ultimate con un pizzico di sale e uno di pepe.