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Involtini Primaverili alle Melanzane

di Casalingo Perfetto

24 febbraio 2010

Bello, colorato allegro…che dire Primaverile!!! Questa ricetta online ci ricorda con i suoi sapori e aromi che dalla terra nascono frutti e doni meravigliosi: pomodori, basilico, melanzane elementi poveri ma da cui possiamo trarre enormi benefici, grazie ad una alimentazione sana e genuina!!! Inoltre una ricetta molto gustosa ma con un apporto calorico non troppo eccessivo.  Quindi può anche diventare una ricetta per la dieta (ovviamente sempre mangiato con moderazione).

Allora che aspettate, mettetevi ai fornelli e create questa piccola “Primavera” di sapori.

Tempo: 50-55 minuti
Difficoltà: facile
Ingredienti per 6 persone:

  • 1 kg di melanzane lunghe viola
  • 150 g di prosciutto cotto
  • 200 g di provola a fettine sottili o parmigiano a scaglie
  • 1/2 kg di pomodori o pomodorini a ciliegia
  • 1 spicchio di aglio
  • 4-5 foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe
  • Preparazione:
    Tagliare le melanzane a fette e grigliarle. In seguito sistemare su ciascuna fetta una fettina di prosciutto cotto e di provola (o di spicchi/scaglie di parmigiano), quindi arrotolare la melanzana andando a creare un involtino. In una pirofila di vetro mettere l’aglio, il basilico e un goccio di olio, un po’ di pomodoro tritato e infornare per qualche minuto. Successivamente aggiungere nella pirofila gli involtini, irrorarli con il sugo di pomodoro avanzato, qualche foglia di basilico, un filo di olio e perchè non una bella spolverata di parmigiano. In fine cuocere in forno per altri 15 minuti, e a cottura ultimata servire direttamente nei piatti o con la pirofila.

    Buon Divertimento e Buon Appetito!!!

    Contro la calura estiva prova la salsa greca Tzatziki

    di marta

    16 giugno 2009

    tzatziki

    Se siete alla ricerca di una ricetta leggera e fresca, che sappia dare un gusto speciale anche alla pietanza più semplice, allora lo tzatziki fa per voi. Per chi non conoscesse ancora lo tzatziki è una salsa greca a base di yogurt utilizzato per accompagnare la stragrande maggioranza dei piatti ellenici (in pratica te la propinano ad ogni occasione!), dal pesce alla carne, dal riso all’insalata.

    Mi è capitato, durante il mio soggiorno a Creta, di chiedermi se lo tzatziki creasse dipendenza, visto che dopo appena due sere che lo mangi di fila non riesci più a farne a meno. E lo dice una persona che l’ha assaggiato con i denti alzati. Non ho mai amato il cetriolo e mi sembrava impossibile mi potesse piacere una salsa in cui era l’ingrediente predominate. Ed invece, una vera e propria folgorazione. Gyros Pita e Souvlaki non sarebbero la stessa cosa senza lo tzatziki .

    Ora appena posso mi preparo il mio tzatziki e lo uso come condimento o contorno per un sacco di pietanze. In frigo dura anche una settimana quindi può essere preparato in quantità abbondante senza correre il rischio di doverlo buttare. Ho letto che le origini dello tzatziki sarebbero incerte, turche o armene, ma che i greci erano soliti rinfrescarsi nelle giornate di grande caldo con dello yogurt mescolato con aglio, acqua e pane (probabilmente il progenitore dello tzatziki come lo conosciamo oggi).

    A proposito non vi ho ancora dato la ricetta della tzatziki (Tzatziki smirneico)!

    INGREDIENTI

    • 2 cetrioli
    • 5 foglie di menta,
    • 1 vasetto di yogurt greco
    • Olio extravergine di oliva
    • 2 spicchi d’aglio
    • Sale
    • Aneto
    • olive nere

    PREPARAZIONE TZATZIKI

    Per prima cosa si deve grattugiare il cetriolo in modo grossolano (di solito uso il lato con i fori larghi della grattugia) e metterlo in un panno ad asciugare per circa 1 ora. Nel frattempo si può tritare l’aglio finemente fino a farlo assomigliare quasi ad una crema. Io lo trito al frullatore con qualche foglia di menta piperita. Quando i cetrioli sono asciutti si devono unire con lo yogurt greco in una terrina insieme all’aglio e alla menta. Alla fine si deve aggiungere qualche goccia d’olio, un pizzico di sale ed uno di aneto. Alcune ricette propongono anche di metterci dell’aceto ma alcune persone greche che conoscono negano l’esistenza di questo ingrediente nello tzatziki. La salsa va poi presentata con qualche foglia di menta intera e qualche oliva nera.

    Vi assicuro che avrete un gran successo con questa ricetta, a patto di non proporla a qualcuno che per il dopocena ha in programma un appuntamento galante!

    Friarielli, le squisite cime di rapa fritte

    di marta

    8 maggio 2009

    friarielli

    Sono stata a Napoli pochi giorni fa e ho potuto gustare una delle verdure più buone che io abbia mai mangiato: i friarielli. Tipici della cucina napoletana, i friarielli sono le infiorescenze appena sviluppate delle cime di rapa e difficilmente si trovano al di fuori della loro zona di provenienza.

    Le ipotesi sulle origini del loro nome sono discordanti: un teoria fa derivare il nome friarielli dal castigliano “frio-grelos” (broccoletti invernali), la teoria più accreditata, invece, lo fa discendere direttamente dal verbo napoletano frijere (friggere). I friarielli, infatti, per essere tali devono essere cotti in abbondante olio extra vergine di oliva. Originariamente, invece, venivano fritti nello strutto, ricco di calorie e molto utilizzato dalle persone meno abbienti che avevano bisogno di riempirsi lo stomaco spendendo quasi niente.

    La preparazione di questo piatto è molto semplice: prima vanno mondati e lavati e poi, senza essere sgocciolati, vanno messi nell’olio caldo in cui precedentemente si era aggiunto aglio e peperoncino. Ogni tanto vanno rigirati per non farli attaccare ed appena sono appassiti sono pronti per essere gustati.

    Questo piatto ha origini umilissime, proprio come la pizza, l’altro grande piatto della cucina partenopea.  “A  pizza ch’e friarielle” è stata la prima variante della pizza, dopo la Margherita ed ancora oggi è una delle pizze più apprezzate e mangiate a Napoli. Nella pizza con i friarelli accanto alla gustosa verdura viene messa anche la salsiccia, sua naturale sposa e compagna. Insieme creano un connubio di gusti speciale, difficile da spiegare per quanto sono azzeccati.

    Se vi capita di incontrare sulla via un alimentare di prodotti tipici campani non perdete l’occasione di provare questa specialità. Non ne rimarrete delusi!

    Hummus bi thineh (Libano)

    di marta

    6 giugno 2008

    Ingredienti per 4 persone
    240 g di ceci lessati in scatola (oppure cotti in acqua per un’ora dopo una notte in ammollo)
    Olio extravergine di oliva
    1 spicchio d’aglio
    1 limone
    1 ciuffo di prezzemolo
    1 cucchiaio di semi di sesamo

    Preparazione
    Scola i ceci e falli cuocere per 5 minuti in acqua calda. Sgocciolali e tritali nel passaverdura in modo da eliminare le bucce dure. Tosta i semi di sesamo bianco in un tegame antiaderente senza alcun tipo di condimento. Metti un coperchio alla padella perché i semi di sesamo scoppiano come quelli di mais. Nel mixer frulla 3 cucchiai di olio con i semi di sesamo, il succo del limone, l’aglio sbucciato e un po’ di sale. (I semi di sesamo bianco e l’olio formano una crema di sesamo molto utilizzata nelle ricette mediorientali, chiamata tahini. Il tahini può essere acquistato nei negozi etnici). Aggiungi la purea di ceci e qualche cucchiaio di acqua tiepida. Dopo aver fatto andare l’apparecchio per qualche istante, estrai la crema ottenuta e mettila in una ciotola. Unisci qualche fogliolina di prezzemolo tritato e servi con pane Pita o Marqooq. Alcuni nella ricetta dell’hummus aggiungono anche il cumino e la paprika dolce, nel momento in cui il composto viene mischiato nel robot da cucina.

    Polpettine di melanzane

    di marta

    12 novembre 2007

    Ingredienti per 4 persone:
    4 melanzane
    250 gr di pomodoro
    50 gr di formaggio grana grattugiato
    60 gr di pane grattugiato
    2 uova prezzemolo
    basilico
    olio per friggere
    sale
    Preparazione:
    Mondate le melanzane, tagliatele a dadini e mettetele su un piano inclinato cosparse di sale per 15 minuti, in modo da fargli perdere il sapore amaro. Poi sciacquatele e mettetele in una pentola di acqua bollente per 10 minuti a lessare. Scolatele e ponetele in una terrina. Schiacciatele con una forchetta facendole diventare quasi una poltiglia, incorporatevi le uova, il formaggio grattugiato e un cucchiaio di prezzemolo tritato. Regolate di sale e aggiungete due cucchiai di pane grattugiato. Con il composto ottenuto preparate delle polpettine, passatele nel pane grattugiato e friggetele in abbondante olio bollente. Quindi scottate i pomodori per 1 minuto in acqua bollente per potergli levare la pelle. Fatto questo passateli al setaccio (oppure tagliuzzateli finemente) e incorporatevi il basilico tritato. Infine regolate di sale. Versate la salsa così ottenuta in un piatto da portata, adagiatevi sopra le polpettine ancora tiepide e servite.