Posts Tagged ‘Birra’

La birra erotica di Hopf, un toccasano per la libido

di marta

17 settembre 2009

DEU Bunte Bier Erotik

Una birra che sembra far miracoli per la libido e l’infertilità. L’ha scoperta Jürgen Hopf, un produttore di birra bavarese portato alla ribalta dei media dallo Spiegel online. A causa di un momentaneo blocco del processo di lavorazione della sua normale birra ha assaggiato il prodotto non finito scoprendo di avere tra le mani una bevanda dalle proprietà incredibili. La birra semilavorata di Hopf, infatti, aumenterebbe la libido, il desiderio sessuale e risolverebbe anche problemi di infertilità.

Lo stesso Hopf, abiti tipici bavaresi, guance rosate e pancetta in evidenza, ha raccontato come all’Oktobefest del 2007 la sua birra è riuscita a sconfiggere l’infertilità di una donna che aveva difficoltà a rimanere incinta. La Erotik Bier di Hopf, che si affianca agli altri 13 tipi di birra prodotti dall’azienda di famiglia, viene venduta in bottiglie di diverse dimensioni ‘abbellite’ da un’etichetta su cui campeggia una donna in abiti succinti e la cui espressione non lascia dubbi.

Anche quest’anno Hopf partirà alla volta di Monaco per partecipare all’Oktobefest edizione 2009, per pubblicizzare ulteriormente la sua birra in Europa dopo il suo crescente successo in patria. Il mastro birraio Hopf non rivela il segreto della sua bevanda afrodisiaca, ma secondo la stampa tedesca la sua birra funziona talmente bene da fare concorrenza al Viagra.

La birra che fa tendenza? Spaziale

di Valentina

5 dicembre 2008

Viva la birra. Tra le più diffuse bevande alcoliche al mondo, è amata da tanti buongustai e disdegnata da una minoranza che non capisce quel che si perde (con rispetto parlando). Lo diceva anche Benjamin Franklin, che proprio stupido non lo era: “La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici”.
Ho scoperto che ad Azzate (Varese) c’è anche una università della birra. Chissà quanti attenti e zelanti allievi…
Nemmeno i giapponesi, che hanno una immagine così seria salvo poi stupire il mondo con guizzi di vera follia, sono esenti dalla passione-birra. Di birre “estreme” vi avevamo già parlato qualche post fa, ma questa è davvero… stellare.  A gennaio in Giappone partirà la degustazione della prima birra prodotta con semi d’orzo coltivati sulla Stazione Spaziale Internazionale. I semi, una volta riportati a terra, sono stati coltivati dall’Università di Okayama e dal produttore Sapporo Breweries. Quest’ultimo inviterà presso i suoi sei stabilimenti sparsi per il Giappone 30 coppie che assaggeranno la birra spaziale.
‘Sapporo Space Barley’ è prodotta in edizione limitata in quanto ne sono stati ricavati solo 100 litri.

Stati Uniti: la Birra Estrema di Sam Calagione

di marta

18 novembre 2008

Sta conquistando milioni di giovani americani in cerca di sensazioni forti. Parlo della Birra Estrema (così definita da un articolo del New Yorker), la birra dall’alto grado alcolico e dagli ingredienti bizzari, ideata da Sam Calagione, carismatico fondatore e presidente della Dogfish Head Craft Brewery, uno dei birrifici più famosi degli Stati Uniti. La Birra Estrema ha un contenuto alcolico superiore a quella del vino, tra i 10 ed i 18 gradi, ed è prodotta fermentando ingredienti stravaganti come cioccolato, ostriche, cicoria e zucca. Il risultato è una birra potente e unica nel suo genere che sta letteralmente facendo impazzire i ragazzi statunitensi.

Oggi esistono circa 1500 fabbriche di birra negli Stati Uniti dedite a questo tipo di prodotto – racconta Burkhard Bilger che sul New Yorker ha dedicato un articolo di 12 pagine alle Super Birre della Dogfish -  nei negozi di alcolici e nei supermercati di lusso quali Whole Foods, le birre alla pesca e al lampone artico fanno a gara con i più esclusivi Cru francesi, californiani ed italiani”. Questo nuovo trend enogastronomico ha fatto diventare Sam Calagione una superstar da prima pagina e la sua Dogfish una fiorente azienda che vende oltre 25 milioni di bottiglie l’anno alla non modica cifra di 16-18 dollari al litro.

Nonostante questi numeri strabilianti difficilmente credo che esperimenti di questo tipo potranno mai attecchire in Italia. Da noi sarebbero subito marcati come ‘americanate’ e ignorate dalla maggior parte dei giovani. E poi, parliamoci chiaro, ma con una situazione economica come quella attuale ed un lavoro precario sul groppone, come si può pensare di spendere al supermercato 12-13 euro per un litro di birra alla cicoria?