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Messegue consiglia il digiuno per stare in salute

di marta

5 dicembre 2007

Il digiuno con scadenze regolari è un toccasana per la salute. Parola di Maurice Mességué, il più famoso erborista al mondo, che nel suo libro “Dalle piante, salute e bellezza” consiglia una giornata senza cibo, almeno una volta alla settimana o al massimo ogni due. Cosa che per l’uomo moderno sembra quasi impossibile da concepire, ma che già nell’antichità veniva praticata dai grandi filosofi come Platone e Socrate. “La civiltà del benessere – spiega Mességué nel libro – fa sì che si mangi più del necessario, aumentando l’apporto calorico oltre misura. Io personalmente non sono molto favorevole al digiuno come strumento per perdere peso: credo infatti che digiuni prolungati di tre o più giorni possano danneggiare l’organismo. Sono invece favorevole al digiuno praticato una volta alla settimana, o ogni quindici giorni, come mezzo purificatore dell’organismo dalle tante tossine”. Digiunare un giorno intero significa eliminare i pasti e bere solo acqua naturale a temperatura ambiente (per non creare congestioni). L’importante è berla lentamente durante tutto l’arco della giornata. Naturalmente questo significa non introdurre sostanze di nessun altro genere, né the né caffé e neanche un pezzetto di frutta, perché basterebbero questi a stimolare le secrezioni dei succhi gastrici, cosa che invece non deve assolutamente avvenire durante il giorno di digiuno. Lasciando a riposo l’apparato intestinale non vengono secreti i succhi gastrici ed il fegato non produce i suoi enzimi digestivi. In questo modo l’apparato gastrointestinale si riposa e l’organismo elimina le scorie e le tossine. Inoltre vengono intaccati i trigliceridi e lipidi in genere dato che il fabbisogno calorico è ugualmente necessario. Messegue dà comunque un consiglio a chi proprio non riesce a stare tutto il giorno a digiuno “può, in alternativa, trascorrere un giorno a sola frutta: quattro pasti, ad esempio, di mele ed arance, non porteranno all’organismo tutti i benefici del digiuno totale, ma saranno ugualmente di estrema utilità per il nostro fisico. Ripetuti possibilmente una volta alla settimana, il digiuno completo o il mezzo digiuno – utili anche una volta la mese – non potranno che dare risultati positivi”.

Anche il tipo d'acqua ha la sua importanza

di marta

18 giugno 2007

Che l’acqua sia un elemento importantissimo questa è cosa risaputa. Da non sottovalutare però è anche il tipo di acqua che si consuma. L’Italia è tra i paesi europei con il maggior numero di sorgenti e conta circa 300 marche diverse di acqua minerale imbottigliata. Negli ultimi 20 anni poi, il consumo di acqua in bottiglia è quasi triplicato. Conoscere le etichette attaccate sulle bottiglie sta diventando un obbligo per il consumatore informato. Il parametro di maggiore interesse, tra la serie di numeri e percentuali quasi incomprensibili, è ‘il residuo fisso a 180 gradi’ che indica quanto rimane, in peso, dopo l’evaporazione di un litro di acqua. In questo modo possiamo sapere subito se si tratta di un’acqua povera di minerali (come le acque oligominerali) o vicerversa se è un’acqua con molti o persino troppi minerali. Questo dato è utile a chi soffre di calcolosi delle vie urinarie o quando si vuole aumentare la diuresi è quindi si ha necessità di assumere acqua a basso residuo cioè ‘minimamente mineralizzata’ (residuo inferiore a 50mg/l) o acqua ‘oligominerale’ (fino a 500 mg/l). L’importante è non scegliere delle acque ‘mediominerali’ (residuo fisso tra 500 e 1500 mg/l) o ‘ricche di sali minerali’ (oltre 1500 mg/l). Queste ultime sono quelle tipiche degli stabilimenti termali specializzate nelle patologie epatobiliari o gastrointestinali.
Altro elemento importante è il sodio. Per tutti coloro che sono ipertesi o per chi ha problemi renali e deve seguire una dieta iposodica, il contenuto di sodio nell’acqua minerale deve essere meno di 20 mg/l. Per chi, invece, deve prevenire e contrastare l’osteoporosi è consigliabile un’acqua minerale ricca di calcio (oltre i 150 mg/l) o almeno un’acqua bicarbonante o non troppo acidula.