Archive for the ‘Bevande’ Category

Per l’aperitivo bevi il Moscato Giallo

Lunedì, Aprile 21st, 2008

Tutte le volte che vado in enoteca non possono esimermi dal degustare un bicchiere di Moscato Giallo. Lo trovo strepitoso! Il Moscato Giallo, o Goldenmuskateller, è un vino tipico dell’Alto Adige dal colore giallo paglierino, talvolta dorato e dall’inconfondibile profumo aromatico e fruttato. Le sue origini però sembrano essere greche, come tutti i vari moscato, peraltro. I suoi grappoli sono medio-grandi, piramidali ed alati e hanno acidi medi, sferoidi di color giallo-dorato intenso.

Questo vino è ottenuto con un tecnica enologica particolare, con fermentazione lenta e per metà spontanea che consente di mantenere intatti gli aromi. La vinificazione avviene in serbatoi d’acciaio e l’affinamento è in bottiglia. Il Moscato giallo è un vino perfetto da aperitivo ma si accompagna bene anche ai formaggi, alla frutta e ai dessert. Ho letto che c’è chi lo abbina anche a piatti freddi a base di pesce o a piatti delle cucine esotiche ed orientali.

Viene lavorato sia nella versione secca che in quella dolce. Quello che preferisco, almeno per i miei gusti, è quello secco. La sua fragranza fruttata è ricca di note agrumate sovrastate da note inconfondibili di salvia. Ha un bouquet aromatico ricco di sfumature, caratteristici ed invitanti, che comprendono anche il muschio e la noce moscata. Al primo assaggio si rimane subito colpiti dal suo gusto secco, incisivo, di equilibrata struttura e armonia che, unita ad una vivace acidità, dona al palato una sensazione di freschezza unica.

Il Moscato giallo va servito a 10-12°C.

Il parampampoli riscalda l’inverno

Lunedì, Ottobre 22nd, 2007

Il freddo di questi giorni entra nelle ossa e sembra non volersene più andare, neanche sotto coltri di abiti pesanti. Non resta che sorseggiare una bevanda speciale, prodotta solo in Valsugana, il cui nome ricorda foreste incantate e folletti dispettosi: il mitico parampampoli. Nato, per caso o per arguzia, da una miscela inventata dall’oste Purin Giordano negli anni ’50, questa bevanda, dall’inconfondibile gusto, rimane impressa in chi ha avuto la fortuna di assaggiarla. A me è capito nel tempio indiscusso del parampampoli, al Rifugio Crucolo a Scurelle, in provincia di Trento, all’inizio della Val Campelle. Dopo un viaggio ai limiti della sicurezza (soprattutto se fatto su un pullman), tra mulattiere e boschi, torrenti e salite vertiginose, la conoscenza con questa delizia è stata più che meritata. Il parampampoli è preparato con caffé, vino, grappa miele e zucchero e viene servito ancora fiammeggiante. In tutto fa 24° ma, posso assicurare che, l’odore, probabilmente reso maggiormente intenso dal calore del fuoco, sembra quello di un liquore molto più forte ed alcolico. L’effetto digestivo a fine pranzo è assicurato. Lo si può preparare anche a casa ma soltanto acquistandone una bottiglia, direttamente online sul sito del rifugio oppure in pochissimi punti vendita, perché la ricetta è segreta. La bottiglia va agitata prima di versarne il contenuto desiderato in un pentolino posto sul fuoco. Quando il parampampoli inizia a bollire, gli si da fuoco con un fiammifero e lo si mescola. Va servito ancora con la fiamma in tazzine possibilmente robuste