Archive for Febbraio, 2008

Cucinare con il bicarbonato di sodio

Lunedì, Febbraio 25th, 2008

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Il Bicarbonato di Sodio deriva dall’acido carbonico ed un alleato straordinario anche in cucina, oltre che per la cura della persona e per la salute. Il bicarbonato di sodio più conosciuto è il Solvay, anche se ne esistono di altre marche, prodotto a Rosignano Solvay in Toscana. Si trova in commercio sotto forma di polvere inodore ed incolore, solubile in acqua, in quanto il bicarbonato di sodio è composto di sale. In casa mia non manca mai una confezione di bicarbonato di sodio, soprattutto da quando ho i bambini. In cucina il bicarbonato lo uso in tantissimi modi che elenco qui di seguito.

AZIONE LIEVITANTE

  • Il corrispondente di un cucchiaino di lievito si riesce ad ottenere mescolando ¼ di cucchiaino di bicarbonato con 125 grammi di yogurt
  • per aiutare la lievitazione dei dolci basta aggiungere un po’ di bicarbonato all’impasto.
  • Per le frittelle se ne deve aggiungere un pizzico al latte usato per l’impasto
  • Per le frittate mezzo cucchiaino ogni tre uova.

FRUTTA E VERDURA

  • Per lavare accuratamente frutta e verdura si deve aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio ogni litro di acqua e poi si sciacquano abbondantemente.
  • Per fare la conserva di pomodori è consigliato immergere i pomodori in acqua tiepida e bicarbonato, sempre un cucchiaio ogni litro d’acqua, e lasciarli in immersione almeno per mezz’ora. Dopo vanno lavati a mano singolarmente e posti in un altro recipiente, dove va aggiunta altra acqua e mezzo cucchiaio di bicarbonato ogni litro (sempre 30 minuti di ammollo). In questo modo si dovrebbero eliminare qualsiasi residuo di sporco.
  • Se ne aggiunge un po’ nella salsa di pomodoro se ne riduce l’acidità

PER CUCINARE

  • Mia zia mi ha consigliato di metterne mezzo cucchiaio nell’acqua del bollito ed effettivamente rimane più tenero.
  • Per ammorbidire i legumi secchi si può aggiungere un cucchiaio di bicarbonato ogni litro d’acqua.
  • Quando si cucinano cibi che vanno puliti, come il pesce, la cipolla e l’aglio, e lasciano cattivi odori sulle mani le si può strofinarle con una spugna umida con un po’ di bicarbonato.
  • Un pizzico di bicarbonato aggiunto ai fagioli evita l’insorgenza di fenomeni come il meteorismo e la flautolenza

I ciccioli frolli, una prelibatezza emiliana

Lunedì, Febbraio 18th, 2008

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I ciccioli frolli sono una specialità tipica dell’Emilia Romagna cioè della regione italiana in cui l’allevamento del maiale è sempre stato assai diffuso e radicato nella cultura e nella storia. I ciccioli sono un cibo squisito, nati come alimenti per i più poveri ora sono considerati una prelibatezza anche dai palati più fini. Ottenuti dalla fusione dei grassi del maiale e dalla filtratura dello strutto, i ciccioli frolli sono uno stuzzichino adatto sia come antipasto o sia come snack spezza-fame, soprattutto per le persone che non hanno problemi di peso perché molto calorici e grassi. In molti locali della zona i ciccioli frolli fanno bella mostra di sé anche sui banconi dove sono presenti gli stuzzichini che accompagnano un degno aperitivo. Ma spesso è difficile scorgerli perché spariscono molto in fretta sui piattini del nugolo di gente che fa la fila per accaparrarsene il più possibile.

PREPARAZIONE
Per preparare i ciccioli frolli è necessario mettere in una grossa pentola gli ‘scarti’ del maiale ottenuti dalla sua macellazione, i pezzi grassi e la testa, in pratica lo strato adiposo del maiale estratto e ripulito dalla cotenna, e farli cuocere a fuoco basso. Con questa procedura si favorisce lo scioglimento dei grassi della carne e questa cuoce nel proprio grasso finché questa non si riduce di dimensione fino a formare dei tocchetti di carne che tendono a venire a galla. La cottura deve durare alcune ore, in pratica fino a che il colore della carne tende al rosa-dorato. A questo punto si spegne il fuoco e si filtra il composto. In Emilia uno strumento casalingo per filtrare il grasso è il ‘burazzo in altre parole uno strofinaccio di cotone. Il liquido filtrato non va buttato perché quando si raffredda, e di conseguenza, si indurisce si trasforma in un ottimo strutto. I ciccioli vanno invece messi in una pressa dove sotto sono state poste alcune foglie d’alloro ed un po’ di sale. Più i ciccioli vengono pressati più diventano duri. Alla fine della pressatura, che serve a togliere un po’ di grasso, va aggiunto altro sale e vanno lasciati raffreddare. I ciccioli frolli sono ottimi consumati freschi, dopo poche ore la loro produzione. In commercio comunque sono reperibili in diversi formati, spesso in vaschette salva freschezza

Salsa alla messicana

Martedì, Febbraio 5th, 2008

Ingredienti per 4 persone
500 g di pomodori maturi
2 cipolle
2 spicchi d’aglio
1-2 peperoncini verdi
4 ciuffetti di coriandolo
2 cucchiai di succo di lime
1 pizzico di zucchero
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe macinato al momento

Preparazione
Lavate i pomodori e immergeteli per qualche secondo in acqua bollente. Tirateli fuori dall’acqua, pelateli, divideteli a quarti e privateli dei semi. Infine tagliateli a dadini. Pelate le cipolle e tagliate anch’esse a dadini. Sbucciate l’aglio e tritatelo. Mondate i peperoncini, lavateli, tagliateli in due parti nel senso della lunghezza e privateli dei semi. Tagliateli finemente a dadini. Lavate i rametti di coriandolo, dopo averli asciugati bene con carta assorbente tritateli grossolanamente. Versate tutti gli ingredienti in una ciotola, condite con succo di lime, sale, pepe e zucchero mescolate il tutto ed aggiungete l’olio d’oliva. Tenete in frigorifero fino al momento di servire in tavola