Archive for Dicembre, 2007

Tronchetti di pollo dorati

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

Ingredienti per 4 persone
1 pollo piccolo tagliato a pezzi (almeno 15)
2 uova
sale
pepe
prezzemolo
farina
olio di semi

Preparazione
Trita finemente il prezzemolo dopo averlo lavato ed uniscilo alle uova in una ciotola. Sbatti il composto con una forchetta fino ad ottenere una salsa densa. Aggiungi un pizzico di sale e uno di pepe. Infarina i pezzetti di pollo e massaggiali bene poi passali nell’uovo. Nel frattempo scalda l’olio in una padella (se hai la friggitrice falle raggiungere la temperatura di 160°). L’olio deve essere abbondante e deve coprire i tranci di pollo che dovranno essere immersi un po’ per volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Scola i pezzi di pollo quando sono ben dorati e sistemali su più strati di carta assorbente da cucina. Insaporiscili con un pizzico di sale e pepe e servili se vuoi con delle fette di limone.

Messegue consiglia il digiuno per stare in salute

Mercoledì, Dicembre 5th, 2007

Il digiuno con scadenze regolari è un toccasana per la salute. Parola di Maurice Mességué, il più famoso erborista al mondo, che nel suo libro “Dalle piante, salute e bellezza” consiglia una giornata senza cibo, almeno una volta alla settimana o al massimo ogni due. Cosa che per l’uomo moderno sembra quasi impossibile da concepire, ma che già nell’antichità veniva praticata dai grandi filosofi come Platone e Socrate. “La civiltà del benessere – spiega Mességué nel libro – fa sì che si mangi più del necessario, aumentando l’apporto calorico oltre misura. Io personalmente non sono molto favorevole al digiuno come strumento per perdere peso: credo infatti che digiuni prolungati di tre o più giorni possano danneggiare l’organismo. Sono invece favorevole al digiuno praticato una volta alla settimana, o ogni quindici giorni, come mezzo purificatore dell’organismo dalle tante tossine”. Digiunare un giorno intero significa eliminare i pasti e bere solo acqua naturale a temperatura ambiente (per non creare congestioni). L’importante è berla lentamente durante tutto l’arco della giornata. Naturalmente questo significa non introdurre sostanze di nessun altro genere, né the né caffé e neanche un pezzetto di frutta, perché basterebbero questi a stimolare le secrezioni dei succhi gastrici, cosa che invece non deve assolutamente avvenire durante il giorno di digiuno. Lasciando a riposo l’apparato intestinale non vengono secreti i succhi gastrici ed il fegato non produce i suoi enzimi digestivi. In questo modo l’apparato gastrointestinale si riposa e l’organismo elimina le scorie e le tossine. Inoltre vengono intaccati i trigliceridi e lipidi in genere dato che il fabbisogno calorico è ugualmente necessario. Messegue dà comunque un consiglio a chi proprio non riesce a stare tutto il giorno a digiuno “può, in alternativa, trascorrere un giorno a sola frutta: quattro pasti, ad esempio, di mele ed arance, non porteranno all’organismo tutti i benefici del digiuno totale, ma saranno ugualmente di estrema utilità per il nostro fisico. Ripetuti possibilmente una volta alla settimana, il digiuno completo o il mezzo digiuno – utili anche una volta la mese – non potranno che dare risultati positivi”.

Castagne alla crema di riso

Lunedì, Dicembre 3rd, 2007

Ingredienti
300 gr di castagne secche
250 gr di fiocchi di riso
1/2 litro di latte (di mucca ma anche di soia)
1 cucchiaio di miele
1-2 cucchiaio di malto di riso
1 stecca di vaniglia
pinoli
marmellata di fichi
sale

Preparazione
Dopo averle lavate, lasciate le castagne secche in ammollo per una notte e cuocetele poi per circa 45 minuti in acqua leggermente salata. Nel frattempo preparate una crema mettendo a scaldare il latte (di soia per avere un dolce ottimo anche per i vegani) e versandoci i fiocchi di riso e la stecca di vaniglia. Lasciatela cuocere per un quarto d’ora circa, a fuoco molto lento e mettendo una retina di protezione tra la pentola ed il fuoco. A fine cottura aggiungete il malto di riso . Scolate le castagna e, quando sono ancora tiepide, mescolateci un cucchiaio di miele. Servitele tiepide con sopra un cucchiaio di crema, qualche pinolo abbrustolito e un cucchiaio di marmellata di fichi.