Archive for Maggio, 2007

Latte: non più di un bicchiere al giorno

Martedì, Maggio 29th, 2007

Uno studio della Cornell University di Itacha dimostrerebbe che più di un bicchiere al giorno di latte potrebbe fare male. Addirittura sarebbe dannoso per le ossa. Il risultato della ricerca, pubblicata nel 1997 e condotta dal biochimico Colin T. Campell su 78mila infermiere per ben 12 anni, ribalterebbe le opinioni che per anni hanno accompagnato questa prelibata bevenda. Bere molto latte, infatti, potrebbe aumentare il rischio di contrarre fratture, invece di dimunirlo, come si è sempre sostenuto. Il latte contiene ormoni (testosterone ed estradiolo) e fattori di crescita (Igf o fattore di crescita dell’insulina) utilissimi per i bambini, che devono crescere, ma potenzialmente dannosi per gli adulti. Secondo un altro studio il consumo eccessivo di latte può promuovere l’insorgenza di tumori. Nelle due aree europee dove si beve più latte, Scandinavia e Paesi Bassi, esiste il più alto tasso di tumore al seno. E negli uomini, come ha dimotrato uno sutdio del 1999 su 50mila cittadini americani, chi consuma più latticini aumenta di circa il 70% il rischio di tumore alla prostata. La rivista Focus propone altri alimenti in cui è possibile reperire il calcio necessario per il nostro organismo senza compromettere la salute: “Il calcio di un bicchiere di latte si trova anche in una tazza di foglie di rapa, o di cicoria cotta, in 30 g di sardine, in 120 g di mandorle secche, in 3 litri di acqua di rubinetto o in 1 litro di acqua minerale con 300 mg/l di calcio”.

Semifreddo di pere con salsa di more

Lunedì, Maggio 21st, 2007

Ingredienti per 4 persone:
500 grammi di pere
Zucchero
Acquavite di pere
300 grammi di panna montata senza zucchero
2 Limoni
500 grammi di more surgelate
Vino Bianco

Preparazione:
tagliate le pere a spicchi ed immergetele in acqua acidulata con succo di limone per 10 minuti. Poi frullatele con 200 gr. di zucchero, il succo di mezzo limone e 1 bicchiere di acquavite. Appena il composto risulta amalgamato incorporate la panna. Versate il composto in uno stampo rivestito con pellicola trasparente. Mettete lo stampo in freezer per almeno 5 ore. Intanto sobbollite 200 gr di zucchero con 2 dl di acqua per circa 3 minuti, lasciate raffreddare. Quando è freddo unite le more lavate nel vino e frullate. Aggiungete poco succo di limone. Servite il semifreddo estratto dal freezer con la salsa di more.

Cucina ASI: Appetibili, Sazianti e Ipocalorici

Mercoledì, Maggio 16th, 2007

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Se si vuole perdere peso, ma non la voglia di mangiare ci si può affidare alla cucina ASI. Questo nuovo modo di concepire la cucina è stato ideato alcuni anni fa dal dottor Andrea Tibaldi e diffuso attraverso il libro La cucina ASI. Magri con gusto’. In pochi anni l’interesse attorno a questo nuovo modo di cucinare è cresciuto a dismisura, anche perché l’idea di mangiare light ma con gusto fa gola a molti.

La cucina ASI, infatti, si basa sul semplice concetto che non basta tagliare le calorie per sentirsi in forma. Il corpo e la mente devono essere sazi per poter funzionare al meglio e per consentire un benessere generale al nostro organismo. E questo è possibile solo con ricette appetitose e sazianti. Il segreto del successo della cucina ASI sta proprio in questo modo di interpretare la preparazione dei cibi.

All’interno del libro è presente la spiegazione teorica del perché è necessario un nuovo modello di cucina basato sui concetti si sazietà e appetibilità e la definizione scientifica delle ricette ASI. E’ facile considerarsi un bravo cuoco senza tenere conto delle calorie del piatto che si prepara. La sfida, secondo il testo, sta invece nel creare pietanze appetitose senza esagerare con le calorie. Solo chi è in grado di fare ciò può considerarsi un buon cuoco. Almeno secondo il testo del dottor Tibaldi.

‘La cucina ASI. Magri con gusto’ di Tibaldi Andrea - Tea Editore - euro 13,50

La cucina vegana che viene dal Giappone

Martedì, Maggio 15th, 2007

La cucina Shojin Ryori è un tipo di cucina vegetariana diffusasi in Giappone dopo l’introduzione del Buddismo nel 538 a.c. In realtà, la cucina Shojin Ryori è da considerarsi di tipo vegano, in quanto esclude sia la carne che il pesce, le uova e i prodotti derivati dal latte. Il termine Shojin è la traduzione in giapponese del termine sanscrito vyria e significa devozione, diligenza e purificazione. Nei primi anni della diffusione del buddismo non esisteva il divieto di mangiare carne. I seguaci del Buddha potevano nutrirsi si carne ma solo se non fossero stati essi stessi a causare la morte dell’animale e che l’animale ucciso non fosse esclusivamente destinato a loro. E’ con l’avvento del Buddismo Mahayana che il consumo di carne venne del tutto proibito. Nel XIII secolo la cucina Shojin Ryori venne introdotta formalmente in Giappone dal fondatore della Scuola Soto, Dogen, dopo un suo viaggio in Cina per studiare lo Zen. Con l’introduzione di queste nuove abitudini dietetiche basate su un rigoroso regime vegetariano si fece strada anche una nuovo tipo di addestramento mentale. Attualmente in Giappone con il termine Shojin Ryori ci si riferisce sia ad una cucina vegetariana di stile buddista che a un piatto vegetariano qualsiasi.

Salute e refrigerio con l’anguria di stagione

Lunedì, Maggio 14th, 2007

Si avvicina l’estate e quindi anche la stagione dell’anguria. Grazie al suo elevato contenuto di acqua (oltre il 95%) il cocomero possiede una notevole capacità dissetante e svolge una buona azione diuretica. Nonostante il suo gusto dolce, l’anguria è dotata di un basso contenuto di zuccheri (solo un 4%) ed è annoverata tra i frutti con meno calorie, basti pensare che 100 grammi ne forniscono appena 16. Oltre ad essere buona e rinfrescante, la succosa cucurbitacea è anche ricca di sostanze preziose per la nostra salute. Una di queste è il licopene, un potente antiossidante. Uno studio condotto dagli scienziati dell’Università Juntendo di Tokyo ha dimostrato come il licopene riesca a proteggere i polmoni dei fumatori o di chi vive in città industriali, la cui aria è inquinata da sostanze tossiche. Il succo del cocomero (insieme a quello del pomodoro) sarebbe in grado di prevenire lo sviluppo dell’enfisema polmonare in persone esposte per lunghi periodi al fumo di sigaretta. Un’altra ricerca, questa volta condotta dai ricercatori dell’ agenzia pubblica statunitense di ricerca, l’Agricultural Research Service, ha scoperto che l’anguria è anche una fonte importante di citrullina, un aminoacido utilizzato dal corpo umano per produrre l’arginina, un altro aminoacido, essenziale nella moltiplicazione cellulare e nella rimozione di ammoniaca dal nostro organismo. Inoltre, il rilascio di questo aminoacido sarebbe immediatamente disponibile al corpo umano. In un test condotto su alcuni volontari, che hanno assunto del succo di anguria concentrato, il livello di arginina nel loro sangue è aumentato enormemente. I medici, che hanno affiancato i ricercatori, ipotizzano che un’alimentazione a base di anguria possa essere un rimedio concreto alla pressione alta, ad elevati livelli di glucosio nel sangue ed a altre complicazioni vascolari.